Presentazione di “Dissenso Informato” in Piazza Tasso

Presentazione del libro “Dissenso Informato” con la partecipazione di Stefano Boni, Luca Raffini ed i curatori Elisa Lello e Niccolò Bertuzzi.

Venerdì 25 novembre ore 16.30
al Mercato Contadino di Piazza Tasso, Firenze

Sabato 26 novembre ore 16.30
a Mondeggi Bene Comune, Bagno a Ripoli, Firenze

PER IL 22 OTTOBRE CONVERGENZA CONTADINA E AGROECOLOGICA

Quando andiamo a fare la spesa nei supermercati incontriamo i prodotti della filiera agricola industriale. Una filiera che crea un sistema alimentare globale in mano a poteri finanziari sempre più accentrati, che consuma i suoli e le acque e inquina l’aria, che per nutrire il 30% della popolazione mondiale è responsabile dell’85-90% delle emissioni di gas serra complessivamente imputabili all’agricoltura. Che è responsabile di un crollo drammatico di biodiversità, che crea sfruttamento di lavoratrici e lavoratori e annientamento delle popolazioni indigene. Che produce cibo alterato dalla catena industriale, non salutare o dannoso, che per una percentuale che va dal 30 al 50% viene sprecato nei vari passaggi della filiera. Che produce profitti per le poche imprese transnazionali che controllano gli input quali sementi e pesticidi, la trasformazione industriale e la commercializzazione nella Grande Distribuzione Organizzata e nelle catene del Fast Food.

Questa agricoltura industriale produce evidenti danni ai territori, all’ambiente, alla salute delle persone. E spesso comporta anche un brutale sfruttamento di braccianti agricoli, migranti e comunità più deboli. Braccianti, contadini e altre persone che in nome del rispetto, dell’autodeterminazione, di condizioni di lavoro migliori si sono in questi anni opposti in maniera visibile allo sfruttamento e alle logiche di una politica emergenziale e paternalista. Nonostante le ingiustizie sociali che questo sistema agroindustriale promuove, viene favorito dalle politiche pubbliche locali, nazionali e internazionali. Riceve finanziamenti pubblici diretti, investimenti pubblici per le infrastrutture di cui necessita, viene favorito da leggi e regolamenti che trascurano sistematicamente le piccole aziende contadine e le reti di cui fanno parte.

Esistono poi agricolture fatte da persone che coltivano e vendono i propri prodotti ad altre persone nei mercati contadini o presso le proprie aziende, a gruppi di acquisto solidali o a cooperative di consumatori che gestiscono negozi e locali di prossimità. Esistono agricolture fatte da persone che coltivano orti urbani e terreni per i propri fabbisogni e per quelli della propria famiglia e comunità. Esistono persone che si riuniscono in cooperative per coltivare insieme e rispondere ai propri fabbisogni. Esiste la piccola agricoltura contadina di basso o nessun impatto ambientale, orientata ai valori di benessere, ecologia, giustizia e solidarietà oltre che al giusto reddito per chi la pratica.

Sono agricolture che rispettano la terra, le acque e le risorse, perché fatte da persone che quelle terre le abitano, che salvaguardano la biodiversità animale, agricola e culturale perché fatte da milioni di persone in relazione tra loro e con i propri territori. Sono agricolture che producono cibo sano, fresco, che non ha bisogno di viaggiare per migliaia di chilometri o di essere conservato attraverso metodi che ne alterano profondamente il valore nutritivo. Sono agricolture che minimizzano gli sprechi, che non necessitano di inutili imballaggi destinati a incrementare le montagne di rifiuti che soffocano le terre e gli oceani. Sono agricolture frutto di scelte di milioni di persone che si connettono in comunità fluide e diversificate.

Queste persone, contadine e contadini, coproduttrici e coproduttori, costituiscono le reti alimentari contadine, settore fondamentale e dinamico di quell’agricoltura contadina di piccola scala che, anche secondo la FAO, sfama il 70% della popolazione mondiale.

La crisi climatica sta mettendo a dura prova questa agricoltura contadina. La siccità dei mesi scorsi ci ha fatto percepire le nostre produzioni e i nostri campi come sempre più fragili e in balia di eventi improvvisi e difficili da controllare. A ciò si aggiunge un aumento dei prezzi del gasolio e dei fattori necessari all’attività agricola che erodono sempre più il reddito agricolo e ci espongono, come piccol* produttor*, al debito o ci costringono all’aumento dei prezzi dei nostri prodotti. Un aumento che è anche il risultato di politiche agricole che favoriscono le grandi aziende e costringono i piccoli produttori a scaricare sul prezzo alla vendita i costi di un’attività sempre più instabile, povera e precaria. C’è dunque un problema di sostenibilità economica delle piccole attività agricole inserite in un’economia di mercato diretta da competitività, prezzi a ribasso e finanziarizzazione, ma c’è anche un problema di reddito dei conduttori e conduttrici delle piccole aziende schiacciati dal ricatto di tenere in piedi la propria attività di qualità e di prossimità o di chiuderla.

Essere un contadino e una contadina in Italia significa lavorare nell’abbandono istituzionale e politico a causa di una PAC costruita sulle grandi imprese agricole e con un difficile accesso al credito per gli investimenti, necessari per affrontare la crisi climatica in atto; significa coltivare prodotti di qualità ma non sempre riuscire a percepire un reddito dignitoso. La produzione agricola di piccola scala è tutela e presa in cura del territorio, è conservazione di prodotti e culture locali, è relazione e vendita diretta; ma il riconoscimento del valore del nostro lavoro sembra sempre essere lontano da chi comanda questo Paese.

Il 22 ottobre le persone che fanno vivere, difendono, promuovono queste agricolture contadine saranno a Bologna – nelle strade insieme a chi difende la propria vita dallo sfruttamento: sfruttamento del lavoro e sfruttamento dell’ambiente.

Noi ci saremo anche per chiedere sostegno e riconoscimento del nostro lavoro, per un reddito dignitoso, per una politica agricola nazionale ed europea capace di rispondere alle nostre esigenze, difficoltà e problematiche, per un accesso alla terra di giovani che vogliono prendersi in cura i nostri territori svincolando dall’obbligo d’impresa la produzione del cibo agroecologico localmente distribuito, per un’agricoltura piccola, sostenibile e agroecologica, unica via di salvezza dalle crisi attuali. Perché è ormai chiaro che non può esistere una vera e reale transizione ecologica se non partiamo dall’obbiettivo primario della produzione locale del cibo in maniera agroecologica.

Noi saremo in piazza il 22 ottobre per la convergenza di chi è consapevole che il cambiamento climatico, la distruzione dei territori e dell’agricoltura contadina, lo sfruttamento di lavoratrici e lavoratori, la mancanza di reddito e di prospettiva di vita sana e socialità sono tutte causate da un sistema economico-finanziario nel quale “i loro profitti valgono più delle nostre vite”.

Noi ci saremo perché serve un cambio radicale di politiche pubbliche, per difendere e promuovere l’agricoltura contadina, l’economia circolare e di comunità, una profonda trasformazione dell’uso delle risorse energetiche e del sistema produttivo – perché finalmente siano territori e comunità a decidere cosa, come e per chi produrre.

Noi ci saremo perché serve che la relazione tra città e campagna che crea reti territoriali auto-organizzate sia riconosciuta, incrementata e sostenuta dalle politiche pubbliche, e sia rafforzata dalla consapevolezza di chi consuma e di chi produce, al fine di garantire a tutt*, in maniera trasversale, il diritto al cibo salutare e sano, prodotto nel rispetto della terra, dell’umanità e dell’ambiente.

Intanto noi tutte e tutti pratichiamo una convergenza anche delle pratiche quotidiane, verso una reale autodeterminazione alimentare e dei territori come prospettiva in cui si usa il mutualismo conflittuale per difendere il lavoro e allo stesso tempo costruire e difendere processi e meccanismi di partecipazione a partire dalla centralità del cibo che non lasci nessuna e nessuno sola/o e sostenga reciprocamente le alternative sociali che ognuna/o di noi cerca di costruire.

19/10/22
Crc Jerome Laronze
Mondeggi Bene Comune
Genuino Clandestino
Spaccio popolare autogestito Camillo Berneri
Giaz (gruppo informale di acquisto zapatista)
Terraterra

 

Incontro Intergalattico di Genuino Clandestino 2022

Torna a Firenze il raduno intergalattico di Genuino Clandestino!

Il raduno si terrà il 7 e l’8 ottobre a Mondeggi, Bagno a Ripoli (FI) e il 9 ottobre alla GKN nel comune di Campi Bisenzio (FI).

Discuteremo di autodeterminazioni e del manifesto, di convergenze per il futuro insieme all’Assemblea Ecologista Toscana e al Collettivo di Fabbrica GKN, di costruzione del prezzo equo insieme a MAG Firenze. Questo incontro sarà inoltre arricchito da tanti tavoli tecnici relativi alla formazione in agricoltura, creando un vero e proprio spazio di condivisione di pratiche e saperi. Non mancheranno ottimo cibo, musica e spettacoli, e il consueto mercato contadino domenicale.

Per saperne di più del percorso che ha portato alla costruzione di questo momento consigliamo la lettura di:  https://comune-info.net/galassie-genuine-sincontrano/

Per aiutarci ad organizzare al meglio la vostra accoglienza vi invitiamo a compilare il form di iscrizionehttps://cryptpad.fr/form/#/2/form/view/PVQhdz77tL0mwEtJouxPoWMuDGoS6J6PCZlwwqfM9yM/

Vi invitiamo inoltre a compilare il form per il pranzo previsto alla GKN domenica 9 ottobre: https://cryptpad.fr/form/#/2/form/view/msVeVGLY5lv9wViR1gZ2ZTnECvI0N87DCoAvoUr9-+Q/

Sono previste attività dedicate a bambine e bambini di ogni età; giochi all’aperto e animazione per ragazze e ragazzi nella giornata di sabato dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 17.30.
Per organizzarci al meglio, compila il form di partecipazione segnalandoci il numero e l’età di bimb* e ragazz* che saranno presenti assieme a te e/o al tuo gruppo.

Come raggiugere Mondeggi: https://mondeggibenecomune.noblogs.org/come-raggiungerci/

Per maggiori informazioni scrivere a: crclaronze(at)autistici.org

VENERDI

P.Tasso (Firenze) | Mondeggi (bagno a ripoli)

Dalla mattina accoglienza e allestimento mostra permanente delle reti

  • ore 13 pranzo condiviso
  • Ore 17.30 presentazione del libro Contadine si diventa di Laura Castellini presso il mercato di piazza Tasso (Fi)
  • Ore 20.00 cena contadina a Mondeggi
  • Ore 21.30 spettacolo teatrale “SEMIS storie di un potere invisibile” di Nouvelle Plague. A seguire dibattito

SABATO

Mondeggi (bagno a ripoli)

  • ore 8.00 colazione
  • dalle ore 9 alle ore 13 Tavoli Tecnici:orticoltura – allevamento – viticoltura – seminativi – apicoltura – erboristeria – CBD – zafferano – panificazione – olivicoltura – azienda polifunzionale
  • ore 13 pranzo
  • dalle ore 14.30 alle ore 17.30 Tavoli Tematici:

Autodeterminazioni e manifesto GC
proposte integrative al manifesto di GC alla luce dei cambiamenti degli ultimi anni

Il denaro come se la gente contasse qualcosa
La costruzione di un prezzo equo tra speculazione e accessibilità dei beni primari

L’annosa questione della costruzione del prezzo verrà affrontata alla luce degli stravolgimenti economici, sociali e climatici degli ultimi anni. Nelle mille sfacettature che può prendere la discussione proponiamo di soffermarci inizialmente sulle logiche e le esperienze che hanno finora orientato la costruzione del prezzo equo.
Con l’aiuto di MAG firenze analizzeremo il concetto di denaro e della logica di mercato, la legge della domanda e dell’offerta, le storture del mercato (grande distribuzione contro piccoli produttori, piccola distribuzione con lunga catena di intermediari, costi nascosti della produzione di bassa qualità scaricati sulla collettività e l’ambiente); gli esempi virtuosi in cui si ristabilisce la relazione tra produttore e consumatore quali i Mercati contadini, i Gruppi d’Aquisto Solidali. Condivideremo l’esperienza di Campi Aperti approfondendo i principi che l* hanno portat* alla costruzione di un listino prezzi condiviso.
L’obbiettivo che proponiamo è quello di identificare dei parametri condivisi per la costruzione di un prezzo equo, partendo dal definire cosa significa per noi “equo” (punto di vista di chi produce, di chi acquista …) come è possibile applicarlo nei diversi contesti territoriali di provenienza

Insorgiamo per il futuro
un’agenda condivisa verso l’autodeterminazione dei territori (momento di incontro tra Genuino Clandestino, GKN, Assemblea Ecologista Toscana e Mondeggi Bene Comune)

Che si parli di produzione di cibo, di fabbriche o più in generale dei nostri territori, la prassi è sempre la stessa: grandi investimenti che risultano nel migliore dei casi fumosi e snaturanti e negli altri fagocitatori e mortiferi. Che si tratti di PAC, re-industrializzazioni o PNRR il risultato non cambia. La logica del profitto prevede unicamente figure imprenditoriali ed opere o produzioni di grande scala con un devastante impatto sociale, ambientale ed economico. L’unica novità degli ultimi tempi è la luccicante tinta “green” che a tutto questo viene data. Ma come sappiamo: “le insegne luminose attirano gli allocchi”.
Come contadin*, opera*, comitati o singol* che si battono contro le devastazioni siamo stanch* di sentirci propinare la solita retorica e di vedere i nostri territori martoriati, ed è per questo che tutt* insieme:
INSORGIAMO PER IL FUTURO! Il futuro di una fabbrica che vuole diventare socialmente integrata e che in autogestione inizia percorsi di produzioni destinate a soddisfare i bisogni reali del territorio; limitando l’uso di risorse, di energia e la sovrapproduzione.Il futuro di un’esperienza di riappropriazione di terra e della messa a disposizione alla collettività di luoghi dove praticare esperienze di neocontadinità agroecologica che ricrei le condizioni per l’esistenza di una comunità intorno alla terra e alla propria sovranità alimentare e territoriale. Il futuro delle lotte in difesa dei territori che si oppongono ad un sistema estrattivista e bellicista che cerca di seppellirci sotto i rifiuti o peggio ancora sotto ai fiumi mortiferi dei rifiuti “ termo-valorizzati”; che propone ipotesi di “transizione” inaccettabili; che dove c’è vita crea strutture di morte e devastazione.Il futuro di un movimento contadino che crea, attraverso un’agricoltura agroecologica, un’alternativa reale per l’autodeterminazione alimentare e territoriale; in contrasto con la produzione dell’industria agro-alimentare, la grande distribuzione organizzata e il loro “cibo-merce”. Condividiamo insieme l’agenda delle mobilitazioni autunnali, sostenendo le reciproche specificità, diventando un’unica grande forza!

In conteporanea ai tavoli tematici presentazione del libro “Ritorno alle origini” , l’importante storia della comunità degli elfi raccontata da uno dei fondatori, Mario Cecchi.

  • ore 18 aggiornamento sulla situazione di Mondeggi Bene Comune
  • ore 19 Plenaria
  • ore 20.30 cena
  • dalle 21.30 concerti con:

CLEPTO & MEDITERRONI
TARTAGLIA ANEURO
a seguire djset

DOMENICA

GKN (Campi Bisenzio)

  • dalle 9 mercato contadino davanti ai cancelli della fabbrica
  • durante il mercato, ncursioni di Anarko Kabarett a cura di Caterpillar
  • dalle 10:30 Assembea con Collettivo di fabbrica GKN con le imprese recuperate e solidali: “Competenze tecniche e scientifiche per la fabbrica socialmente integrata e il piano industriale per la mobilità sostenibile
  • in contemporanea – assemblea pubblica: Resistenze Operaie e Contadine. Tra critica alla grande distribuzione e autodeterminazione dei territori
  • dalle 13.00 pranzo
  • a seguire – Caterpillar presenta “Il Capo” (Sem Plumas Edizioni, 2021) in un’anomala performance per un testo che si fa fuoco, corpo e voce della lotta tragica e ridicola dell’individuo alla ricerca di un’identità possibile, contro le infinite ramificazioni del potere, sempre più sofisticate, invisibili e interiorizzate, che assoggettano e zittiscono ogni forma-di-vita, separandola da sé e dagli altri. “Il Capo” è l’urlo del Bloom, la nuda vita che proprio nella sua riduzione a nulla può tornare a immaginare una salvezza. Lucha. Poesia. Rivolta.
  • e in chiusura musica, con  MENESTRELLA FEMMINISTA

Durante la mattinata di domenica, potrete ascoltare la diretta di Radio Contado su radiowombat.net

 

Tavoli Tecnici sabato 9 (in aggiornamento)

Durante questo incontro abbiamo pensato di dedicare molto tempo alla parte relativa alla formazione in agricoltura. Questi tavoli sono pensati per discutere insieme delle problematiche delle nostre realtà produttive ma anche delle innovazioni che stiamo sperimentando e portando avanti. Crediamo nella condivisione del sapere e nella crescita collettiva per non rilegare la ricerca soltanto alle multinazionali mosse da motici esclusivamente economici. Saranno presenti aziende più o meno strutturate provenienti da diverse parti del paese. Vi invitiamo a segnarvi inviando una email ai referenti per facilitare la gestione e l’organizzazione del tavolo.
La durate del tavolo è dalle 9 alle 13, in caso di interesse posso essere prolungati nel pomeriggio dalle 14.30 alle 16.30. Il programma è scritto nella descrizione ma sarà possibile aggiungere nuovi punti di discussione se necessario.

1 Orticoltura
– Alessio alessiocapezzuoli@gmail.com
Dopo un sondaggio fra diversi produttori di ortaggi abbiamo deciso di discutere di queste tematcihe particolarmente importanti in questa fase storica: stress da eccesso di insolazione e alte temperature, controllo infestanti, gestione fertilità, riduzione plastica (reti dei fagiolini, come incrementare la vita delle ali gocciolanti ecc.)

2 Allevamento
– Valentina, Christian, Alberto poderelefornaci@hotmail.it

Il tavolo, della durata di 4 ore, verrà diviso in tre argomenti.

09.00-11.00: Alimentazione dei ruminanti: pascolo razionale e foraggi di qualità con l’obiettivo di ridurre la somministrazione di concentrati mantenendo una produzione importante di carne e di latte.
Ne parliamo con Alberto Gerace e Anna Giunti dell’azienda agricola Fonte dei Serri

11.00-12.00: Prevenzione e cura nell’allevamento da reddito. Descrizione delle problematiche, descrizione delle piante con un occhio di riguardo a quelle locali, descrizione delle varie lavorazioni per ottenere oleoliti, tinture, gemmoderivati, possibilmente in autoproduzione. Discussione di casi clinici.
Ne parliamo con Till Gelpke, allevatore per più di 35 anni presso l’azienda agricola Corzano e Paterno con nozioni di fitoterapia veterinaria – corso organizzato dall’università la Sapienza di Roma.

12.00-13.00: La convivenza tra allevamento estensivo e il lupo: l’uso del cane da guardiania, l’unico sistema biologico per proteggere il bestiame.
Ne parliamo con Christian Mussari, pastore e allevatore presso l’azienda agricola Pecora Nera.

Alle 13.00 ci si ferma per pranzo, con possibilità di continuare il tavolo nella fascia pomeridiana 14.30-16.30.

3 Viticoltura
– Antonia e Marzio nina.sagr28@gmail.com
Nuovi prodotti per la gestione del vigneto. Esempi pratici di monitoraggio per la gestione delle avversità e la riduzione dei trattamenti. Vinificazione e cantina.

4 Seminativi
– Bettina Bussi (Rete Semi Rurali), Matthias Lorimer (Coordinamento Europeo Liberiamo la diversità!) Bettinabussi@semirurali.net
Dove coltivare? Difficoltà e accorgimenti determinati dal contesto agroecologico (semina su incolto, fauna selvatica, gestione della fertilità e rotazioni; disponibilità attrezzature).
Cosa coltivare? Scelta e gestione della semente (varietà, miscele, popolazioni; malattie trasmesse per seme).
Cosa ne farai del raccolto? Problematiche di post-raccolta (stoccaggio, molitura, prodotti finali, vendita).

5 Apicoltura
In preparazione

6 Erboristeria
– Chiara, Benedetta selvatica@autoproduzioni.net
La varietà e quantità di ingredienti nei prodotti erboristici rende la stesura di linee guida molto difficoltosa e la necessità di venire incontro alle richieste dei coproduttori talvolta ci porta verso scelte che non sono completamente allineate con la nostra etica (materie prime che vengono da lontano, emulsionanti naturali ma industriali, oli essenziali particolari, tensioattivi, ecc).
Come approcciarsi a questo tema? quali compromessi siamo disposte a fare? che tipo di relazione e di dialogo riusciamo ad instaurare con le coproduttrici per costruire insieme un’altra idea di salute e di cura?

7 Panificazione

– Stefano stefano.v.piluso@gmail.com
Per fare un tavolo tecnico sul pane avremmo bisogno di sapere se ci saranno partecipanti.
Ci piacerebbe sapere che esperienza con il pane hanno le persone che vogliono partecipare al tavolo ( panificazione familiare, contadino/a fornaio/a, fornaio/a, interessato/a ma non ha mai toccato farina…) insomma giusto per sapere un  pò da dove partire.
In attesa di suggerimenti vorremmo condividere con voi la volontà di parlare della istanza della Fippa che mira ad escludere il pane dall’elenco dei prodotti connessi all’attività agricola.
Nella mattinata di sabato si potrebbe immaginare una panificazione collettiva, da cui sfornare pani per il mercato di domenica, oltre che per il giorno stesso.
Scrivete alla email se volete partecipare

8 CBD
In preprazione

9 Zafferano
– Daniele Alessandrodegiuli@gmail.com
Il tavolo tecnico sullo zafferano è stato pensato come tavolo di confronto sulle questioni tipiche di questa coltura, nella forma di attività di autoconsumo o di integrazione di reddito. Questo potrà focalizzarsi su scelta e lavorazione del terreno, su strategie di difesa dai selvatici, prevenzione di malattie tipiche, su problematiche legate alla trasformazione e distribuzione del raccolto. Il tavolo si attiverà con un numero minimo di partecipanti.

10 azienda polifunzionale
– Giovanni giovannipandolfini@autistici.org
L’agricoltura di sussistenza , un modello superato ?
Descrizione del tavolo:”…Io che ho il frumento non ho pesche …Non ho cipolle ne asparagi e mio fratello che ne ha non il frumento…..Non posso vivere del mio frumento soltanto, mi servono le patate di uno e la vigna dell’altro, l’uovo di uno e il montone dell’altro….
Ai margini del mio campo il mio potere si ferma, devo chiedere quel che non ho fatto crescere nel mio campo e comprarlo ….
Ho bisogno assoluto di soldi, non sono padrone di quelli che mi governano… Devo dare soldi a tutti a quelli che sono costretto a chiamare dai confini della mia terra …abbiamo bisogno di difenderci da chi ci spinge verso la guerra ..”  (J. Giono).
L’agricoltura di sussistenza, ovvero la condizione contadina che non è una professione ma un modo di vivere è considerata un modello economico primitivo e felicemente superato dalla specializzazione e dalla professionalizzazione degli addetti alla produzione del cibo. Ma è proprio vero ?

Mercato Contadino, Cinema e Apericena in piazza

Ogni Lunedì, Mercato Contadino dalle 16 alle 20 in Piazza Elia della Costa, Gavinana, Firenze. E a seguire…

LUNEDÌ 4 LUGLIO

19.00 – Apericena con prodotti del mercato
21.30 – Cinema in piazza, proiezione del film “Il mio amico Eric” di Ken Loach

LUNEDÌ 18 LUGLIO

19.00 – Apericena con prodotti del mercato
21.30 – Cinema in piazza, proiezione del film “La donna elettrica” di Benedikt Erlingsson

e a chiudere..

SABATO 27 AGOSTO

Gran Cena di Quartiere, sempre in Piazza Elia della Costa, a base dei prodotti del Mercato Contadino.

A cura di Comunità di Resistenza Contadina Jerome Laronze, Mercato in transizione, CPA Firenze Sud.

Vi aspettiamo!

 

La Energia de los Pueblos

La vera transizione ecologica è quella dal basso e a sinistra. Storie di educazione popolare in Messico su nuovi modelli energetici e non solo.

Ne parleremo con Sofia Pacheco della Cooperativa Onergia (Puebla – Mexico) protagonista del documentario “La Energia de los Pueblos” e con Pippo Taglieri di Re:Common

Seguirà l’apericena contadina e proiezione del documentario

Vi aspettiamo!

 

Ricordiamo insieme Jerome Laronze

Cinque anni fa, il 20 maggio del 2017, in Francia nella regione della Borgogna, Jerome Laronze, contadino, piccolo allevatore, è stato barbaramente ucciso da due agenti della locale gendarmeria semplicemente perchè si rifiutava di sottostare ai controlli burocratici sulla sua attività.

L’iperburocratizzazione non aiuta gli agricoltori, produce solo umiliazioni e vessazioni. È adatta solo a venditori e intermediari. Il mio caso è uno su mille, ma illustra bene come una regolamentazione eccessiva porti alla distruzione dell’agricoltore” scrive Jerome il 19 Maggio.

Jerome si opponeva all’oppressione di un sistema funzionale solo all’avanzata dell’agroindustria e per questo è stato ucciso.


Un caso in cui le istanze di un mondo contadino ormai ridotto ad una esigua minoranza, criminalizzato ed estromesso dalla legalità dello Stato neoliberista si intrecciano col volto violento e repressivo di un Sistema che utilizza sistematicamente gli abusi delle autorità militari e di polizia per terrorizzare ed imporre se stesso.


Ricordiamo la storia di Jerome nel 5° anniversario del suo omicidio insieme alle tante situazioni simili dove la violenza di Stato si manifesta, anche se in maniera meno eclatante.

2O MAGGIO ORE 17.30 MERCATO CONTADINO DI PIAZZA TASSO

23 MAGGIO ORE 17.30 PRESIDIO CONTADINO PIAZZA ELIA DALLA COSTA

seguirà alle iniziative l’aperitivo contadino!

S(ci)AMI

VALDARNO

30 APRILE 2022

In questa bella giornata di sole ce ne siamo andati nel Valdarno in una frazione di Rignano sull’Arno a trovare Sami, uno dei nostri apicoltori.

A questa giornata oltre ai membri della nostra comunità, tra cui ovviamente dei produttori affini, erano presenti anche Fabrizio e Lorenzo, 2 membri di MAG Firenze. Tra noi e MAG è iniziato ormai da tempo uno scambio di saperi e un interessante confronto sul tema del denaro.

Dopo un primo momento di accoglienza e socialità, Sami ci portato a vedere il suo primo apiario, adiacente alla casa. E’ subito partito un confronto fra gli apicoltori presenti che hanno sbirciato nelle sue casse e fatto qualche domanda al nostro giovane Sami.

Sami ha iniziato ad avere a che fare con le api nel 2016 e, col passare del tempo, sta pensando di farne un “lavoro”. Adesso ha 13 famiglie (più 16 sciami) e l’idea è quella di aumentare gradualmente in modo da partecipare ai nostri mercati e crearsi un piccolo reddito da questo.

Proprio per fare questo, poco tempo fa, ha chiesto un aiuto a MAG: un piccolo prestito per poter comprare un po’ di materiale per costruire nuove arnie ed altri accessori. Loro sono stati ben contenti di aiutarlo nel suo progetto ed insieme abbiamo partecipato alla sua istruttoria.

Sami ci ha poi mostrato il piccolo magazzino dove tiene il suo materiale e la stanza dove a breve (incrociamo le dita, viste le ultime disastrose stagioni) comincerà a smielare e dove tiene un’altra parte del materiale.

Abbiamo poi fatto una gustosa pausa merenda, ricca di affettati casalinghi. Sami ci ha raccontato la sua sventura con la peste, che ha colpito le sue api l’anno scorso e che lo ha portato a discrete perdite, altro motivo per il quale ha richiesto il prestito a MAG.

Una volta sazi, ci siamo incamminati verso il suo secondo apiario, situato di fronte ad una casa vicina. Passando abbiamo ammirato il bellissimo orto, coltivato da altri membri della nostra comunità. Sì, perché Sami non abita solo, ma in grande compagnia. Anche la sua casa è una piccola comunità all’interno della quale vengono svolte varie attività agricole, fatte in primis per l’autoconsumo e poi anche per la vendita. (pollaio, orti, maiali, api..)

Arrivati al secondo apiario, i nostri esperti hanno continuato a scambiarsi informazioni ed a confrontarsi. Hanno parlato della peste, ci hanno spiegato cos’è, cosa comporta e quali sono le pratiche da tenere in caso di contagio.

Già che c’eravamo abbiamo continuato la passeggiata, passando per il campo di grano con adiacente l’orto fatto per il fabbisogno casalingo, fino ad arrivare al recinto dei maiali; il tutto condito da chiacchiere e spiegazioni.

Era quasi l’ora di pranzo e con l’acquolina in bocca ce ne siamo tornati verso il Poggiolo (questo è il nome della casa) ed abbiamo gustato un’ottimo piatto di pasta con ragù d’anatra fatto in casa. Mentre bevevamo il caffè abbiamo compilato le nostre schede e continuato piacevolemnte a chiacchierare.

E’ stata una bella giornata e siamo felici di avere un nuovo giovane membro a far parte della nostra comunità. Il ragazzo promette bene!

NE’ CONTROLLORI NE’ CONTROLLATI !

GC Primavera 2022! 13-15 maggio

Buongiorno,
abbiamo il piacere di comunicarvi che, dopo il primo mercato al CAP80126 a Napoli, ospiteremo quest’anno dal 13 al 15 maggio in Campania il raduno intergalattico di Genuino Clandestino!, una rete che da molti anni si occupa di autodeterminazione e sovranità alimentare, coinvolgendo studios*, lavorat*, attivist* e tante persone che quotidianamente fanno la spesa nei mercati clandestini. Discuteremo di salute e transizione ecologica, sistemi di garanzia partecipata, lavoro nelle filiere alimentari – ragionando su forme quanto più possibile orizzontali e non sfruttate – e tanto altro. Sarà anche un’occasione per discutere su come restare in rete e scambiare pratiche e saperi.

Il raduno si terrà il 13 e 14 maggio a Mirabella Eclano (AV). Il 15 maggio saremo a Scampia (NA) per il mercato contadino.

Vi invitiamo a compilare il form di iscrizione: https://cryptpad.fr/form/#/2/form/view/3ibiUxn14hE+OeVDlHDw3FAJa7YMmWBbG5QbzIVet5g/ .

Vi chiediamo di compilarlo entro l’8 maggio, in modo da avere in tempo alcune informazioni necessarie per organizzare al meglio le giornate.
Per info, scrivete a questo indirizzo: genuinoclandestino.campania@autoproduzioni.net

Genuino Clandestino Campania

 

 

Addolcisci le denunce!

Questo venerdì, al consueto mercato contadino di Piazza Tasso troverete un banchino con sfiziosa pasticceria, benefit spese legali!

GIULIA & ALAN

VALDISIEVE

attenti a quei due

03 APRILE 2022

Eccoci arrivati a Tassinaia, il luogo dove vivono Alan (il figlio) e Giulia (la mamma) che ormai fanno parte del mercato contadino di Piazza Tasso.
Siamo venuti a trovarli per la visita della Garanzia Partecipata: produttori affini, consumatori, amici della GP.

Nella Valdisieve c’è questo splendido posto incontaminato dove Alan vive nel suo piccolo locale, con una vista che fa perdere lo sguardo portando a sognare altri mondi e altre relazioni possibili.

Alan e Giulia non sono contadini, producono poco ma quello che viene prodotto e portato al mercato è frutto di passione, amore per la
terra e rispetto degli esseri umani ed animali. Sono arrivati nella nostra Comunità più per affinità e spirito comunitario che per necessità di vendita.

Alan sta portando avanti il suo piccolo progetto di Agroecologia: ha un pezzettino di oliveta che sta ripristinando, frange in un piccolo frantoio che fa olio di qualità e mette cura anche nella trasformazione delle olive.

 

Le galline vivono libere intorno
alla casa razzolando erba e depondendo uova che vengono poi portate al mercato.

Tutte le eccedenze che madre terra dà vengono portate al mercato, riuscendo a integrare un  po’  la loro economia.

Non è fondamentale questa attività per la loro sussistenza, ma comunque
è una parte importante  dal punto di vista spirituale.
Essere coerenti, nel possibile, con i propri valori e principi. Uno stile di vita con il minor impatto possibile sulla natura, su gli esseri umani
e sullo spirito.

In passato avevano attiva l’azienda agricola che però hanno dovuto chiudere e
a questo punto è nata la necessità di fare un mercato protetto dove contassero i principi e non le scartoffie burocratiche.


Una bellissima mattinata per campi e olivi,
ma soprattutto un pranzo con i fiocchi:
lasagne e tiramisù.

Ancora una volta la GP si conferma uno
strumento importantissimo, non di
controllo, ma  per rafforzare
i legami, capire le situazioni, aprire le
porte.

 

NE’ CONTROLLORI NE’ CONTROLLATI !

Compleone 2022

Amiche e amici, vi invitiamo a festeggiare con noi il nono compleanno dell’occupazione di via del Leone, il Compleone!

  • VENERDì 22 APRILE IN PIAZZA T. TASSO

a partire dalle 17.30 musicata folk con:
APINE – strimpellate di resistenza
MELISSA – canzoni a caso contro gli sbirri
FANFARA DELLA LEGGERA – canti e sonate dalla Val di Sieve

alle 19.30 spettacolo a cura del
TEATRO CONTADINO LIBERTARIO

dalle 20.00 CENA VEGAN e GENUINA CLANDESTINA
benefit spese legali, con prodotti del mercato di Piazza Tasso, coorganizzata con la Comunità di Resistenza Contadina Jerome Laronze.

alle 21.30 in via del Leone spettacolo teatrale
ANTIGONE E IL CARCERIERE, con la compagnia Le Buone Intenzioni, di Emanuele Cecchetti

 

  • DOMENICA 24 APRILE IN VIA DEL LEONE 60
    probabile giornata di ripittaggio!

alle 13.00 PRANZO DI QUARTIERE
porta quello che vorresti trovare

 

  • LUNEDÌ 25 APRILE
    alle 15.00 ritrovo in Piazza Santo Spirito con tutta la Firenze Antifascista

… ci vediamo lì!

Nuovo mercato contadino a Gavinana!

La Comunità di Resistenza Contadina Jerome Laronze e Mercato in Transizione, presentano un nuovo mercato contadino!!

Ancora una volta, l’agricoltura contadina agriecologica incontra i cittadini per uno scambio di prodotti e saperi.

Tutti i lunedì, dalle 15.00 alle 19.00 in Piazza Elia della Costa, nel quartiere Gavinana, Firenze Sud.

Vi aspettiamo!

 

MARTINA, madre ignota

MONSUMMANO TERME

pane

20 FEBBRAIO 2022

Martina è una delle poche donne panificatrici della nostra comunità resistente e in resistenza, di cui lei impersonifica perfettamente questi due concetti: resistenza ma anche  azione.

Due occhi grandi e profondi, un sorriso che ti illumina il cuore. Da poco tempo si è avvicinata, con i genuini clandestini di Pistoia, al nostro percorso e subito è stato amore.

Una donna coraggiosa in tempi di pandemia ma soprattutto coerente; una virtù, quella della coerenza, che ormai in molti non ricordano più come mettere in pratica. Insegnante a scuola, con l’arrivo del Covid, come molti di noi, si è vista restringere le libertà personali e poi con l’obbligo della tessera verde negare anche il diritto al lavoro.

Non è certo stato facile… ma far parte della comunità è stato importante; il sentirsi appartenere a un gruppo in cui la solidarietà è un valore non solo presente ma anche praticato dà sicuramente coraggio.

E allora una nuova vita: basta con la scuola e si passa da “signora maestra” a MADRE IGNOTA, inizia il suo percorso di panificatrice.

Dietro a quegli occhi da cerbiatta si nascondono tenacia, forza e perseveranza. Quest’anno ha seminato anche un paio di campi a grano, per iniziare una propria produzione, che siamo andati a visitare. Coltivare gli abbandonati è un azione importante in quanto la zona del Padule di Fucecchio subisce l’uso di diserbanti per la coltivazione di mais o girasoli. Tornare a coltivare in bio alcuni terreni è anche un modo pratico per ostacolare tutto ciò.

Martina per ora partecipa al mercato Agrikulturae dell’Isolotto e al mercato GC di Pistoia. Un grazie per la splendida giornata a base di meravigliose pizze e focacce e per capire l’atmosfera che si respira alle visite della GP niente parole ma ecco le foto…

NE’ CONTROLLORI NE’ CONTROLLATI !

ALBERTO & ANNA, az. agricola Fonte dei Serri

POPPI

immersi nel mondo delle mucche

6 FEBBRAIO 2022

Una garanzia più che partecipata quella che si è svolta dai nostri amici Anna e Alberto, che si sono uniti da poco alla nostra comunità ma hanno già conquistato i nostri cuori e soprattutto le nostre gole.

Ritrovo a Poppi paese con Alberto che come prima cosa ci fa visitare alcuni terreni, dove coltivano i vari nutrimenti per le mucche. Ci racconta le scelte di coltivazione, le rotazioni delle colture e le storie di questi terreni; alcuni in affitto, altri di proprietà, atri ancora in comodato d’uso.

Proseguiamo andando a vedere i terreni vicini a casa, facendo una bellissima passeggiata in pieno campo con in lontananza un bellissimo paesaggio montano.

Arrivati a casa troviamo anche i due figli che collaborano attivamente alla vita dell’azienda: uno seguendo più le mucche ed affiancando il padre nella gestione dei terreni, l’altra nel caseificio con la madre.

Finalmente ci portano a conoscere le mucche, il centro del loro lavoro! Ci mostrano le diverse stalle in cui alloggiano divise per età, bisogni e funzioni. Ci spiegano il funzionamento della mungitrice che adoperano ed i criteri con cui le mandano al pascolo. Ci mostrano gli attrezzi con cui lavorano i campi, raccolgono il fieno e tante altre cose.

Riescono ad essere autosufficienti per quanto riguarda l’alimentazione delle mucche (fieno, erba medica e cereali), ma anche per sé (formaggi, farina, pasta, uova, vino, birra, carne ed altro ancora).

Infatti, oltre alle mucche, ci mostrano i maiali che stanno allevando, le galline con le diverse postazioni, l’orto da dove provengono gli ortaggi per il fabbisogno familiare e la piccola vigna.

Insomma Fonte dei Serri sopravvive grazie al lavoro di questa efficiente famiglia che si autoproduce tutto ciò che serve per sfamare le mucche, loro e gli ospiti che passano di li!

Arriva velocemente l’ora di pranzo e, come promesso da Alberto, “ci mettono tutti a tavola”. Un pranzo divino con tutti i loro prodotti (dal vino alla farina, dalla carne agli ortaggi e soprattutto gli squisiti formaggi). Una splendida tavolatona nell’aia grazie al sole ed alle temperature miti che ci accompagnano.

 

Sazi e soddisfatti della meravigliosa accoglienza andiamo in visita al caseificio dove Anna e Carmela fanno i buonissimi formaggi, yogurt e burro che vendono al mercato. Il laboratorio è piccino ma molto accogliente e funzionale. Ci raccontano le varie fasi ed i vari attrezzi che usano per fare il formaggio. Pulitissime e precisissime.

Compiliamo insieme le nostre schede. Insomma non si può veramente dire proprio nulla se non fare i complimenti a questa famiglia che si rimbocca le maniche tutti i giorni. Perché con gli animali si sa, non c’è mai una pausa!

NE’ CONTROLLORI NE’ CONTROLLATI !